LO SMART WORKING QUESTO SCONOSCIUTO

Anche in Abruzzo e Molise, come in altre regioni d’Italia, è di difficile applicazione la modalità di lavoro agile

I DPCM emanati, nonchè le circolari del Ministero della pubblica amministrazione, in questa fase di emergenza sanitaria, indicano che l’obiettivo da perseguire è ridurre la circolazione delle persone e dunque la presenza dei dipendenti negli uffici pubblici. Emerge con chiarezza che gli uffici devono garantire in loco solo i servizi indifferibili in cui la presenza fisica sia indispensabile per lo svolgimento delle attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza.

La CISL FP Abruzzo Molise, in questi giorni ha inviato numerose richieste a tutti gli enti e alle amministrazioni per pretendere la corretta applicazione delle norme che obbligano all’utilizzo dello smart working e ciò nonostante, le lavoratrici e i lavoratori denunciano con insistenza che gli enti e le amministrazioni hanno interpretato in maniera difforme quanto emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e quanto contenuto nelle direttive del Ministro della pubblica amministrazione.

Ciò ha comportato che in alcuni enti ad oggi, si registra la mancata applicazione dello smart working, mettendo di fatto a rischio la salute dei lavoratori e quella della cittadinanza, in altri invece, si registra l’adozione della modalità di lavoro agile solo per alcune ore nelle giornate di rientro, in altri ancora, si è preteso addirittura che i lavoratori stessi ne facessero specifica richiesta scritta. Ne è conseguito che in molti sono stati obbligati a fare ingiustamente ricorso alle ferie.

Tutto ciò è inaccettabile, in primo luogo perchè la norma non necessita di particolare interpretazione ed in secondo luogo perchè il datore di lavoro, ai sensi del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro è responsabile penalmente della salute e della sicurezza dei prestatori di lavoro, nonchè nel caso specifico, di quella della cittadinanza trattandosi in larga parte di Sindaci.

Si Ritene che una piena e corretta applicazione dei DPCM e delle Direttive, presupponga la garanzia dell’uniformità dei comportamenti dei datori di lavoro pubblici nei confronti dei loro dipendenti e della cittadinanza.

Vista la situazione nazionale che evidenzia una applicazione del lavoro agile a macchia di leopardo in tutta Italia e che denota lo scarso ammodernamento della pubblica amministrazione, la CISL FP Nazionale, in data odierna, con specifica nota a firma del Segretraio Generale Maurizio Petriccioli ha richiamato l’attenzione del Presidente della Conferenza delle Regioni, del Presidente ANCI, del Presidente UPI e del Presidente Unioncamere, al fine di porre la massima attenzione sull’importante tema della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

Pertanto, ne consegue che la CISL FP vigilerà costantemente sulle scelte che i sindaci e gli amministratori stanno effettuando in queste ore e dichiara di essere pronta a segnalare alle autorità competenti il mancato adempimento dei DPCM e delle Direttive da parte delle amministrazioni pubbliche delle Regioni Abruzzo e Molise.

Pescara 13 marzo 2020
La Segreteria CISL FP Abruzzo Molise
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