CCNL FUNZIONI LOCALI, LA CISL: “LA CONTINUITA’ CONTRATTUALE È IL RISULTATO DI UNA SCELTA DI RESPONSABILITA’”

CISL FP Abruzzo Molise

A Pescara l’assemblea della CISL FP sul rinnovo 2025-2027. Truffa: «Dobbiamo superare la stagione dei contratti firmati con anni di ritardo». Mennucci: «Se non avessimo chiuso il 2022-2024, oggi non saremmo nelle condizioni di avere un nuovo contratto in vigenza».

PESCARA, 15 OTTOBRE 2026 – La continuità contrattuale non nasce per caso. È il risultato di una scelta precisa: assumersi la responsabilità di chiudere la stagione contrattuale precedente per poter ripartire con quella successiva, senza lasciare le lavoratrici e i lavoratori davanti a un nuovo lungo periodo di attesa.

È questo uno dei messaggi emersi oggi a Pescara dall’assemblea retribuita organizzata dalla CISL FP Abruzzo Molisesul rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, alla presenza del Segretario Nazionale CISL FP Diego Truffa, del Coordinatore Nazionale CISL FP Polizia Locale Michele Marocco e del Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci. All’iniziativa sono intervenuti anche il Presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca, per i saluti istituzionali.

Al centro del confronto, il valore del nuovo rinnovo contrattuale, gli incrementi economici, le novità normative e la necessità di garantire continuità alla contrattazione nel pubblico impiego.

MENNUCCI: «LA CONTINUITÀ NON È ARRIVATA PER CASO»

«La continuità contrattuale non è uno slogan e non è arrivata per caso – ha sottolineato Vincenzo Mennucci, Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise –. Quando la CISL ha scelto di chiudere la stagione contrattuale 2022-2024 si è assunta una responsabilità precisa. Quella scelta ci ha consentito di creare le condizioni per ripartire con la contrattazione successiva e arrivare oggi a un nuovo contratto con l’obiettivo di mantenerne la vigenza».

«Se non avessimo chiuso quella stagione contrattuale – ha aggiunto Mennucci – oggi non saremmo nelle condizioni di parlare di continuità. È una scelta che rivendichiamo perché, per noi, fare sindacato significa assumersi responsabilità, contrattare e portare risultati alle lavoratrici e ai lavoratori. Non basta rivendicare diritti: bisogna costruire le condizioni per conquistarli».

Secondo Mennucci, «il rinnovo 2025-2027 rappresenta un passaggio importante non soltanto per gli incrementi economici e per le nuove tutele, ma perché restituisce centralità alla contrattazione. Ora il risultato nazionale dovrà tradursi concretamente negli enti, attraverso la contrattazione integrativa e il confronto nei luoghi di lavoro».

TRUFFA: «RINNOVI PIÙ RAVVICINATI, SALARI E DIRITTI»

Per Diego Truffa, Segretario Nazionale CISL FP, la sfida è superare definitivamente la stagione dei contratti sottoscritti con anni di ritardo.

«La CISL FP ha scelto una strada precisa: avvicinare sempre di più i rinnovi alle loro scadenze e garantire continuità alla contrattazione. Non possiamo considerare normale che le lavoratrici e i lavoratori aspettino anni per vedere rinnovato il proprio contratto».

«La chiusura del contratto 2022-2024 e il lavoro sulla stagione successiva vanno letti proprio in questa prospettiva. Oggi abbiamo la possibilità di parlare di un nuovo contratto senza interrompere il percorso contrattuale. È il risultato di una scelta di responsabilità e di una precisa idea di sindacato».

Truffa richiama anche la portata economica del rinnovo: «Gli incrementi retributivi sono una componente fondamentale del contratto, perché contribuiscono a recuperare potere d’acquisto e a riconoscere il valore del lavoro pubblico. Ma dobbiamo guardare anche alla valorizzazione delle professionalità, alle condizioni di lavoro e alla capacità delle amministrazioni di attrarre e trattenere competenze».

«Il contratto nazionale è fondamentale, ma non è il punto di arrivo. Nei singoli enti dobbiamo utilizzare pienamente gli strumenti della contrattazione integrativa, valorizzare le professionalità e migliorare concretamente i servizi pubblici».

AUMENTI ECONOMICI E VALORIZZAZIONE DEL LAVORO PUBBLICO

Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 interessa una platea di oltre 400.000 dipendenti delle amministrazioni territoriali. Gli incrementi economici previsti raggiungono, a regime, circa 150 euro lordi mensili medi dal 2027, con importi differenziati in base all’inquadramento e alla posizione individuale.

Considerando anche gli effetti economici del precedente rinnovo 2022-2024, gli aumenti medi complessivi si avvicinano a 300 euro lordi mensili a regime.

Accanto alla parte economica, il confronto contrattuale riguarda la valorizzazione delle professionalità, le tutele normative e il rafforzamento della contrattazione integrativa, strumenti essenziali per migliorare le condizioni di lavoro e rendere più attrattivo l’impiego nelle amministrazioni locali.

DALLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE AI RISULTATI NEGLI ENTI

Per la CISL FP Abruzzo Molise, il percorso non si esaurisce con la firma nazionale. La sfida successiva riguarda l’applicazione del contratto nei singoli enti, la valorizzazione delle professionalità, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rafforzamento dei servizi pubblici.

«La nostra sfida adesso – conclude Mennucci – è fare in modo che quanto conquistato a livello nazionale diventi salario, diritti e valorizzazione professionale nei singoli enti. È lì che si misura concretamente la qualità della contrattazione e la capacità del sindacato di migliorare la vita delle persone».

L’assemblea di Pescara ha rappresentato un momento di confronto diretto con le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali sulle prospettive del rinnovo e sulle ricadute della contrattazione nazionale e integrativa nei territori.

La linea della CISL FP è chiara: responsabilità, contrattazione e partecipazione per trasformare il rinnovo del contratto in risultati concreti per chi ogni giorno garantisce i servizi pubblici ai cittadini.

UFFICIO STAMPA

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