Giustizia di prossimità, la CISL FP: “Servono personale, strumenti e investimenti. Non possiamo lasciare soli i lavoratori”

CISL FP Abruzzo Molise

Si è tenuta ieri, presso il Tribunale di Lanciano, l’assemblea sindacale organizzata dalla CISL FP Abruzzo Molise, dedicata alle criticità che interessano gli uffici giudiziari frentani e, più in generale, i presidi giudiziari abruzzesi interessati dai processi di riorganizzazione e chiusura.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di ascolto e confronto con il personale amministrativo, che ha evidenziato le difficoltà quotidianamente affrontate nello svolgimento delle proprie funzioni. Carenza di personale, carichi di lavoro sempre più rilevanti e insufficienza delle dotazioni tecniche incidono sulle condizioni di lavoro e sulla capacità degli uffici di garantire servizi efficienti ai cittadini.

«Quello che è emerso dall’assemblea è un quadro che non può essere ignorato – sottolinea Emma Libertini, Coordinatrice interregionale della CISL FP Abruzzo Molise –. Le lavoratrici e i lavoratori degli uffici giudiziari stanno continuando a garantire con professionalità e senso di responsabilità servizi essenziali, spesso in condizioni organizzative difficili. Non possiamo però pensare che siano sempre le persone a compensare le carenze strutturali degli uffici. Servono organici adeguati, strumenti efficienti e una programmazione che tenga realmente conto dei carichi di lavoro».

Le criticità riguardano in particolare i presidi di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona, realtà che rappresentano punti di riferimento essenziali per cittadini, imprese e professionisti e che, proprio per questo, devono poter contare su condizioni organizzative adeguate.

«La giustizia di prossimità non può essere considerata soltanto una questione di geografia giudiziaria – aggiunge Libertini –. È una questione di servizi ai cittadini e di condizioni di lavoro. Per questo chiediamo che il confronto sulle prospettive degli uffici abruzzesi parta dalle esigenze concrete dei territori e, soprattutto, dalle condizioni nelle quali opera il personale. La CISL FP è pronta a fare la propria parte, attraverso il confronto e la contrattazione, per individuare soluzioni sostenibili e garantire un futuro agli uffici giudiziari e alle professionalità che vi lavorano».

La CISL FP ritiene che non sia più rinviabile un intervento strutturale che consenta agli uffici giudiziari di operare con organici adeguati, strumenti tecnici efficienti e una reale attenzione all’organizzazione del lavoro.

Non si può chiedere alle lavoratrici e ai lavoratori di garantire ogni giorno la continuità dei servizi della giustizia senza mettere loro a disposizione le risorse necessarie. La qualità della giustizia passa anche dalla qualità del lavoro e dalle condizioni nelle quali il personale è chiamato a operare.

La CISL FP Abruzzo Molise raccoglie le istanze emerse nell’assemblea e si impegna a rappresentarle nelle sedi istituzionali competenti, a partire dal Ministero della Giustizia, chiedendo un confronto serio, concreto e orientato alla soluzione delle criticità.

Difendere la giustizia di prossimità significa garantire servizi accessibili ai cittadini, ma anche riconoscere il valore e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno ne assicurano il funzionamento.

La CISL FP continuerà a fare la propria parte, con responsabilità, autonomia e determinazione, per tutelare il personale e contribuire a costruire servizi pubblici più efficienti e vicini ai cittadini.