IL VIRUS FA IRRUZIONE NELLE CASE DI RIPOSO – COME PREVISTO ED ANTICIPATO

Nei giorni scorsi, la CISL FP, aveva anticipato sulla scia di quanto stava accadendo nelle regioni del nord Itallia, che il COVID-19 si stava insinuando nelle case di riposo. Infatti, purtoppo, il virus nella Provincia di Pescara ha fatto accesso prepotentemente in diverse strutture. Nello specifico, sono state registrate situazioni di difficile gestione in una casa di riposo sita nel Comune di Pescara, e precisamente presso l’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, dove la struttura è stata isolata a causa della positività al Covid-19 che ha interessato 23 persone su 50, nove suore, due operatori sanitari e dodici ospiti. Stessa situazione si è creata in una casa di riposo di Loreto Aprutino (Pe), sgomberata venerdì sera. Notizie di oggi, riferiscono che presso una casa di riposo ubicata nel territorio comunale di Spoltore (Pe), sono in corso acceratmenti per verirficare il contagio al COVID -19.

Sono notizie gravissime queste, anche perché oltre alle denunce pubbliche fatte dalla CISL nei giorni scorsi, anticipando di fatti quanto stava per accadere, va evidenziato che le Segreterie Regionale di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno più volte chiesto alla Regione Abruzzo, di condividere le scelte da mettere in campo sull’emergenza in atto, nonché di costituire il tavolo tecnico regionale previsto dai protocolli nazionali. E’ noto invece che, la Regione Abruzzo, nonostante le tante richieste e nonostante la formale diffida a firma dei Segretari Generali di FPCGIL, CISL FP, UIL FPL ad oggi non ha avviato ancora nessun confronto e tantomeno costituito il tavolo tecnico.

Stigmatizzando tale comportamento che senz’altro avrà inevitabili conseguenze dal punto di vista sindacale, l’obbiettivo delle parti sociali, in questa delicata fase emergenziale, rimane quello di condividere con la Regione e i Direttori Generali delle quattro ASL territorilai le corrette azioni da intraprendere, anche per il tramite delle lavoratrici e dei lavoratori che sono chiamati a “combattere in prima linea” e che certamente hanno le conoscenze e le competenze per indicare utili soluzioni.

Comunque, senz’altro, il primo passo da compiere è quello di mettere in atto quanto previsto dal protocollo del 24 marzo siglato da CGIl – CISL – UIL con il Ministro della Salute, il quale prevede tamponi per tutti gli operatori sanitari, socio sanitari e socio assistenziali, il collocamento in quarantea dei positivi seppur privi di sintomatologia, la consegna di idonei DPI, la garanzia di effettuare le necessarie operazioni di sanificazione delle strutture.

Riteniamo utile inoltre che la ASL di Pescara effettui urgentemente una puntuale ed appropriata mappattura su tutte le strutture presenti nel territorio provinciale, questo per scongiurare ulterirori focolai che mettrebbero a rischio l’incolumita degli operatori sanitari già provati dall’emrgenza in corso, degli ospiti che rappresentanto la fascia più debole della società e di tutta la collettività.

Si ritiene opportuno in ultimo evidenziare che nella giornata di ieri, le strutture territoriali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, hanno inviato una richiesta di convocazione al Direttore Generale della ASL di Pescara per dare seguito alla piena attuazione delle misure previste dal protocolli d’intesa e quindi per avviare anche un confronto sull’attribuzione delle indennità previste dal CCNL Comparto Sanità, “art. 86 – particolari condizioni di lavoro” al personale impiegato a fronteggiare l’emergenza, nochè il piano assunzionale da mettere in campo per superare il COVID – 19 che senz’altro non potrà essere fondato solo su contratti di libera professione o di collaborazione.

 

Il Segretario CISL FP Abruzzo Molise

Vincenzo MENNUCCI

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