E’ PROPRIO IL CASO DI DIRE CHE AL COMUNE DI PESCARA SI PREDICA BENE E SI “RAZZOLA” MALE!

CISL FP E FP CGIL, UNITAMENTE ALLA RSU DEL COMUNE DI PESCARA INVIANO UNA NOTA ANCHE AL PREFETTO PER STIGMATIZZARE IL COMPORTAMENTO POCO OSSERVANTE DELL’EMERGENZIA IN ATTO E DELLA NORMA VIGENTE

FP CGIL e CISL FP unitamente alla RSU del Comune di Pescara, facendo seguito alle numerose segnalazioni ricevute dalle lavoratrici e dai lavoratori che dichiarano forte preoccupazione sulle scelte organizzative intraprese dall’amministrazione comunale e nello specifico rispetto al gruppo di lavoro costituito (n. 85 unità) in data 3 aprile con disposizione del Direttore Generale per svolgere in presenza attiva dalla sede comunale attività di supporto telefonico ai cittadini per coadiuvare la presentazione delle domande per la “solidarietà alimentare”, hanno inviato una nota indirizzata al Sindaco e al Prefetto per stigmatizzare il comportamento poco osservante della situazione emergenziale in atto.

Nella nota, le scriventi hanno comunicato di essere in completo disaccordo sulle modalità di gestione del personale adottate e ritiengono che la modalià di lavoro a cui fare riferimento è senz’altro quella in “smart working”. Di fatti, la norma vigente emanata in occasione dell’emergneza COVID-19, nonché le circoalri n. 1 e n. 2 del Ministero per la Pubblica Amministrazione e non ultimo per importanza, il protocollo sottoscritto nella giornata di ieri tra FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e la Presidenza del Consiglio, implicano l’attività di “call center” tra le mansioni gestibili con la modalità di lavoro agile (ordinario) e per la quale quindi, si ritiene non indispensabile la presenza attiva dei dipendenti nella sede comunale.

Le OO.SS. e la RSU, plaudono ai tanti richiami pubblici fatti dal primo cittadino di Pescara nei confronti della cittitadinanza tutta, con i quali ha esortato l’intera collettività a rimanere in casa e a limitare l’uscita dalle proprie abitazioni ai soli fini di acquisti per generi alimentari o medicali, rafforzando l’importanza dell’isolamento. L’amministrazione, contrariamente a quanto chiede ai cittadini, dispone con la nota del 3 aprile 2020 nei confronti dei propri dipendenti lo spostamneto di n. 85 lavoratori dalle proprie abitazioni, mettendoli a richio per la sicurezza e la salute, nonché contestualmente quella delle rispettive famiglie e di tutta la collettività.

CGIL CISL e RSU dell’ente, hanno invitato quindi il Sindaco del Comune di Pescara a valutare la diversa modalità di lavoro utilizzando il lavoro agile per l’erogazione del servizio utile alla cittadinanza, ritenendolo come unica modalità indispensabile a conciliare prestazione e tutelare la sicurezza e la salute dei dipendenti, nonchè di tutta la collettività. Le OO.SS. e la RSU, nella massima collobarione da sempre mostrata a qualsiasi amministrazione, hanno anche suggerito di evitare la presenza dei lavoratori nella sede comunale attraverso la prosecuzione del lavoro agile già in atto, mediante l’attivazione di più numeri telefonici a disposizione dei cittadini, debitamente messi a ponte con i dipendenti, al fine di conciliare la tutela della sicurezza dei lavoratori, della cittadinanza, di garantire il giusto supporto alle famiglie in difficoltà  e di ottemperare alle disposizione vigenti. Comunque, nella nota, i sindacati hanno fatto presente che qualora l’ente non dovesse rimodulare l’organizzazione del lavoro, essi si riservano di adottare tutte le opportune iniziative sindacali del caso a tutela dei lavortaori e della collettività.

Pescara 4 Aprile 2020

 

f.to La RSU del Comune di Pescara

Il Segretario CISL FP

f.toVincenzo MENNUCCI

Il Segretario FP GCIL

f.to Marinella URSO

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