ASReM, proclamato lo stato di agitazione del personale. La CISL FP: “La sanità non può sopravvivere solo grazie ai sacrifici dei lavoratori”

CISL FP Abruzzo Molise

Dopo il fallimento del confronto con la Direzione aziendale, CISL FP, FIALS e NURSIND chiedono l’intervento del Prefetto. Se non arriveranno risposte concrete, il prossimo passo sarà lo sciopero generale del Comparto Sanità.

La misura è colma. Dopo settimane di confronto e tre incontri con la Direzione Generale dell’ASReM, conclusi senza alcun risultato concreto, CISL FP, FIALS e NURSIND hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comparto Sanità, chiedendo al Prefetto di Campobasso l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla legge.

Una decisione maturata a fronte dell’assenza di risposte sulle numerose criticità denunciate dalle Organizzazioni Sindacali: carenza di personale, organizzazione dei servizi inadeguata, turni sempre più gravosi, ferie e riposi spesso sacrificati e una gestione delle risorse umane che continua a scaricare il peso delle inefficienze esclusivamente sui lavoratori.

La situazione nelle strutture sanitarie molisane è ormai al limite della sostenibilità. Ogni giorno infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo garantiscono l’erogazione dei servizi con straordinario senso di responsabilità, sopperendo alle carenze dell’organizzazione attraverso un impegno che non può più essere considerato ordinario.

Per la CISL FP il tema non riguarda esclusivamente il numero degli operatori, ma soprattutto la necessità di una programmazione seria delle risorse umane, capace di rispondere ai reali bisogni assistenziali e di tutelare contemporaneamente i diritti dei lavoratori e la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

Non possiamo più accettare che la tenuta della sanità pubblica venga garantita esclusivamente dal sacrificio quotidiano del personale. I lavoratori hanno dimostrato, ancora una volta, professionalità, senso dello Stato e spirito di servizio, ma tutto questo non può sostituire una corretta programmazione e un’organizzazione efficiente. È arrivato il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. La tutela dei lavoratori coincide con la tutela dei cittadini, perché solo personale valorizzato e messo nelle condizioni di lavorare può garantire servizi sanitari sicuri e di qualità.” dichiara Bruno Delli Quadri, Segretario Generale Aggiunto della CISL FP Abruzzo Molise.

Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono che lo stress lavoro-correlato e il burnout rappresentano ormai una realtà diffusa all’interno dell’ASReM e che continuare a ignorare tali criticità significa mettere seriamente a rischio la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure.

Con la richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione si apre ora un ultimo spazio di confronto istituzionale. In assenza di risposte concrete e di impegni verificabili da parte dell’Azienda, CISL FP, FIALS e NURSIND procederanno con la proclamazione dello sciopero generale del personale del Comparto Sanità, riservandosi inoltre ogni ulteriore iniziativa sindacale e legale a tutela dei lavoratori.

La CISL FP Abruzzo Molise continuerà a sostenere con determinazione le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ASReM, nella convinzione che il rilancio della sanità pubblica passi necessariamente attraverso investimenti sul personale, una migliore organizzazione dei servizi e un confronto sindacale vero, responsabile e orientato alle soluzioni.

Ufficio Stampa

CISL FP Abruzzo Molise

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