ASL 3 Abruzzo – Criticità negli ospedali in provincia di Pescara: “Basta con la precarietà serve un intervento immediato e strutturale.

La Segreteria Generale Interregionale della CISL FP Abruzzo Molise, dopo circa 3 anni dall’inizio dell’emergenza pandemica, rimane perplessa su come la Asl di Pescara continui a far ricorso a manifestazioni di interesse, tramite agenzie interinali, avvisi e richieste di straordinario per la ormai cronica carenza di personale sanitario, appreso che in questi giorni è stato quasi completamente riaperto il Covid Hospital Palazzina C ex IVAP del P.O. di Pescara.

Queste le prime parole del Segretario Generale Cisl Fp Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci, unitamente al Segretario Aziendale Nicola Spadaccini e alla Coordinatrice Stefania Palestini, dopo aver appreso dell’ennesima comunicazione inviata in data odierna, dall’ufficio SAPS ai Coordinatori delle UU.OO., volta alla ricerca di personale sanitario disponibile ad effettuare turni aggiuntivi di lavoro, in regime di straordinario.

Nonostante le proroghe dei contratti legati all’emergenza Covid, sino a giugno 2022, le nuove assunzioni in atto e le diverse stabilizzazioni legate alla L. 124/2015 (Madia), ci si chiede, come ad oggi, nonostante i minori ricoveri in terapia intensiva Covid rispetto allo scorso anno, ci troviamo ad affrontare ancora questa carenza cronica di personale, e quindi chiediamo chiarimenti sui criteri di assegnazione di tale personale, spesso avvantaggiando alcune UU.OO. a discapito di altre.

Certi che tali soluzioni debbano essere condivise dalla Azienda Asl e dalle parti sociali, la CISL FP si dichiara sin da oggi disponibile con al Direzione della ASL 3 ad un confronto su tali tematiche volte alla valorizzazione delle risorse umane e alla qualità dell’assistenza.

Le quattro ASL abruzzesi, in questi anni, al fine di fronteggiare la carenza di personale hanno fatto ricorso solo al lavoro flessibile in tutte le sue modalità, e così facendo hanno reso instabili le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori che, nonostante tutto, si sono adoperati con spirito di abnegazione per fornire servizi essenziali alla collettività. Quindi, secondo la CISL FP, non è più rinviabile una seria programmazione del fabbisogno di personale nella sanità in Abruzzo e a tal proposito, va evidenziato all’Assessore Regionale Verì che il tavolo regionale permanente alla salute, è ancora in attesa di essere riconvocato al fine di avviare un serio confronto tra Istituzioni, Aziende e OO.SS che stenta da mesi a partire.

“Riteniamo che solo attraverso il confronto, basato sul reciproco rispetto dei ruoli ed una visione prettamente programmatoria, possiamo finalmente valorizzare i servizi territoriali e al contempo restituire dignità alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori della Sanità in Abruzzo”, conclude il Segretario Generale Mennucci.

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