CISL FP Abruzzo Molise: “La spesa per straordinari dimostra la carenza di personale nella ASL 02”

CISL FP Abruzzo Molise

Carenza di personale nella ASL 02, la spesa per straordinari cresce: la CISL FP interviene

La CISL FP Abruzzo Molise lancia l’allarme sulla situazione della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti, sottolineando come l’aumento della spesa per lavoro straordinario rappresenti il segnale più evidente di una carenza strutturale di risorse umane.

Secondo i dati analizzati dal sindacato, nel 2024 la ASL ha speso circa 1,7 milioni di euro in lavoro straordinario, mentre per il 2025 la previsione supera già 1,9 milioni. Un andamento che, secondo la CISL FP, testimonia la difficoltà di garantire i servizi con l’attuale dotazione organica.

Il sindacato riconosce l’impegno della Direzione Strategica nell’aver rispettato i parametri numerici richiesti dalla Regione, ma sottolinea che si tratta di interventi parziali, insufficienti a fronte delle esigenze quotidiane dei reparti e dei servizi territoriali.

A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità: nonostante le difficoltà già evidenti nei presidi di maggiore bacino di affluenza, la Direzione ha organizzato la riapertura di un’unità operativa ricorrendo ad operatori già precedentemente assegnati ad altre UO. Questa scelta, denuncia la CISL FP, rischia di lasciare in grave affanno i reparti di provenienza, con la conseguenza concreta di non riuscire a garantire in sicurezza la continuità assistenziale.

“La crescita della spesa per straordinari non è solo un dato contabile, ma la dimostrazione concreta di un problema strutturale – dichiara il Segretario Generale della CISL FP Abruzzo Molise, Vincenzo Mennucci –. Servono assunzioni stabili, piani di valorizzazione del personale e la piena applicazione del DM 77/2022, che rappresenta lo strumento cardine per rafforzare la sanità territoriale e migliorare la presa in carico dei pazienti”.

Un’altra criticità riguarda i percorsi di crescita professionale: la CISL FP chiede infatti che l’Art. 18 del CCNL 2022 venga applicato in maniera completa, evitando che le progressioni restino limitate agli avanzamenti economici orizzontali e bloccando di fatto le cosiddette “verticalizzazioni”.

“La nostra non è una posizione di contrapposizione sterile – aggiunge Mennucci – ma una proposta concreta per migliorare il sistema. Chiediamo alla Direzione un confronto serio e responsabile, finalizzato a un piano coerente e sostenibile, capace di garantire da un lato servizi sanitari di qualità ai cittadini e dall’altro condizioni di lavoro dignitose per gli operatori”.

Ufficio Stampa

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