SANITÀ: CISL FP ABRUZZO MOLISE, AGGRESSIONI SENZA FRENI NEI PRONTO SOCCORSO. “A CHIETI SOLO L’ULTIMO DI UNA LUNGA SERIE”

CISL FP Abruzzo Molise

La CISL FP Abruzzo Molise denuncia con forza la crescente escalation di aggressioni ai danni del personale sanitario nei Pronto Soccorso della regione, ormai sempre più spesso luoghi ad alto rischio per lavoratori e cittadini.

L’episodio avvenuto a Chieti rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza che quotidianamente colpiscono infermieri, operatori sanitari e personale in servizio, costretti a operare in condizioni sempre più difficili e insicure.

«La situazione è ormai fuori controllo – dichiara Vincenzo Mennucci, Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise –. Non è più accettabile che chi garantisce assistenza venga lasciato solo ad affrontare aggressioni verbali e fisiche. Il disagio non si risolve con un’indennità: la sicurezza non si monetizza, si garantisce».

Il recente confronto regionale, che ha portato al riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso per le annualità 2025 e 2026, rappresenta un risultato concreto e significativo, reso possibile anche grazie al rinnovo del CCNL 2022-2024, che la CISL FP ha scelto responsabilmente di sottoscrivere. Senza quel passaggio contrattuale, oggi non sarebbe stato possibile garantire questo importante riconoscimento economico ai lavoratori.

«Abbiamo fatto una scelta di responsabilità – prosegue Mennucci – firmando un contratto che dà risposte vere ai lavoratori. L’indennità è un risultato che rivendichiamo con forza, ma non può essere l’unica risposta a un problema così grave e strutturale come quello della sicurezza».

Non si può pensare di affrontare un’emergenza di sicurezza esclusivamente con strumenti economici: servono interventi strutturali, immediati e non più rinviabili.

La CISL FP Abruzzo Molise chiede con urgenza:
• la presenza stabile delle forze dell’ordine nei Pronto Soccorso più esposti;
• sistemi di sicurezza e videosorveglianza adeguati in tutte le strutture;
• protocolli operativi chiari e tempestivi per la gestione delle situazioni a rischio;
• il rafforzamento degli organici, per ridurre tensioni e tempi di attesa.

«Ogni giorno senza interventi concreti è un giorno in cui si espone il personale a nuovi rischi – conclude Mennucci –. Difendere chi lavora nella sanità significa difendere un servizio pubblico essenziale per tutti i cittadini».

La CISL FP Abruzzo Molise continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché vengano garantite condizioni di sicurezza reali e dignitose.

Difendere chi cura significa difendere la sanità pubblica.

Ufficio Stampa

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