Lavoro. Furlan: “La sicurezza è un tema drammatico che dovrebbe diventare la priorità del paese”. Nessun tentennamento per i furbetti del cartellino. La Cisl sta con chi lavora

Furlan UnoMattina 09feb2017

“L’inchiesta di Repubblica sugli incidenti sul lavoro non denunciati e nei cantieri in nero è emblematica. E' un tema drammatico, un pugno nello stomaco nei confronti della classe dirigente del paese, a tutti i livelli”. Lo ha detto oggi la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervistata da Uno Mattina a proposito dell'inchiesta del quotidiano Repubblica sugli incidenti del lavoro non denunciati. “Purtroppo in Italia si parla di sicurezza sul lavoro solo quando ci sono tragedie ed infortuni gravi. Ma tante, troppe sono le vittime di incidenti sul lavoro occultati, dimenticati a causa del lavoro nero ed irregolare, tante, troppe persone sfruttate nei cantieri o nell’agricoltura. Il tema della sicurezza è il tema della dignità del lavoro e della persona. Dovrebbe essere assunto come elemento prioritario per il nostro paese", ha sottolineato Furlan. La leader della Cisl è tornata poi sul tema dell'assenteismo nei settori del pubblico impiego e dei servizi. “Ci sono tanti, tanti esempi molto positivi di lavoratori e lavoratrici pubblici, negli ospedali e nei nostri servizi che nessuno mai ricorda. Bisognerebbe ricordare gli esempi positivi perché sono anche quelli che fanno crescere la speranza nel Paese”, ha proseguito. “Per chi non rispetta il lavoro, i ‘furbetti del cartellino’ – conclude Furlan –, io credo che non ci possa essere alcun tentennamento. Noi, il sindacato, come Cisl stiamo con chi lavora perché vogliamo rappresentare il lavoro”.

 

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